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SE QUESTI ARTICOLI TI SONO PIACIUTI...

SE QUESTI ARTICOLI TI SONO PIACIUTI... - Dr. Paolo Queirazza

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FAT BURNING: I meccanismi derivati dall’esercizio fisico

Il grasso addominale è correlato all’aumento del rischio di malattie cardiache e metaboliche.

È risaputo che l’attività fisica riduca il tessuto adiposo viscerale, che circonda gli organi interni nella cavità addominale ma ad oggi, alcuni dei meccanismi coinvolti, non sono stati completamente chiariti.

Molti studi evidenziano che l’adrenalina provochi questo effetto.

Questo ormone interviene nel “fight or flight” response (attacco o fuga), e com'è intuibile dal suo nome, questa reazione ha  lo scopo di preparare l'organismo, in tempi brevissimi, ad uno sforzo intenso, come può essere l’attività fisica.

In questa reazione chimica, il grasso dalle cellule grasse e il glucosio presente nel fegato vengono metabolizzati immediatamente per creare una fonte costante di energia.

Una recentissima ricerca, condotta dagli scienziati dell'Università di Copenaghen, ha identificato anche il ruolo dell'Interleuchina 6 (IL-6), nel meccanismo metabolico innescato dall’attività fisica, che provoca la riduzione del grasso addominale viscerale.

La ricerca ha evidenziato che una particolare proteina di segnalazione, chiamata appunto IL-6, gioca un ruolo chiave nella degradazione dei lipidi. 

I ricercatori, studiando l’Interleuchina-6, hanno visto che regola il metabolismo energetico, viene rilasciata dal muscolo scheletrico durante l'esercizio e stimola la lipolisi in individui sani. 

Nello studio dell'Università di Copenaghen, sono stati arruolati soggetti adulti obesi ed è stato valutato sia il ruolo dell’attività fisica, utilizzando sessioni di esercizi in bicicletta, sia il ruolo dell’Interleuchina-6.

I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica per valutare la massa del tessuto adiposo viscerale all'inizio e alla fine dello studio.

I risultati di questo lavoro indicano che il tessuto adiposo viscerale, ossia quello che circonda gli organi interni nella cavità addominale può essere ridotto con l'attività fisica.

La cosa sorprendente è che questo risultato non è stato raggiunto dai soggetti che sono stati anche trattati con Tocilizumab, un farmaco che blocca la segnalazione di interleuchina-6 ed è attualmente approvato per il trattamento dell'artrite reumatoide.

Quindi esiste la possibilità che l’interleuchina-6 influenzi l'utilizzo dei grassi e dei carboidrati, per generare energia e riduca la massa grassa viscerale da sola.

In conclusione, il messaggio da portare a casa è di essere attivi sempre e continuare a fare esercizio fisico.

Infatti, l'esercizio fisico è utile per promuovere una salute migliore e ora sappiamo che l'allenamento, svolto con regolarità, riduce la massa grassa addominale e quindi potenzialmente anche il rischio di sviluppare malattie cardio-metaboliche.

 

L'immagine può contenere: una o più persone e scarpe
 

 

IDRATAZIONE: un punto di partenza fondamentale per il tuo benessere

Bere molto durante il giorno è importante per la tua salute e ricorda inoltre, che un tessuto bene idratato risponde meglio a tutti i trattamenti.
Una semplice regola per vedere se bevi il giusto quantitativo di acqua durante la giornata:

MOLTIPLICA il tuo peso corporeo in Kg per 0,04 e otterrai il tuo fabbisogno di acqua in litri.

Ricorda sempre queste caratteristiche importanti:
Residuo fisso molto basso a 180°C (inferiore a 100 mg/l)
Quantità presente di ioni sodio (Na+), che dovrebbe essere molto bassa (inferiore a 5mg/l).

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto

RADICALI LIBERI E STRESS OSSIDATIVO: COSA SONO E PERCHÈ PROTEGGERSI

I radicali liberi sono molecole altamente instabili, che tendono a reagire con altre strutture cellulari con le quali vengono in contatto e sono chiamati in causa nel processo di invecchiamento.

Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono i radicali liberi più diffusi e la loro formazione, per via enzimatica o no, avviene di continuo, nel nostro organismo, durante i normali processi metabolici che interessano macromolecole fondamentali come lipidi, proteine, carboidrati.
Infatti, la loro attività è necessaria poichè fornisce, in particolari strutture della cellula, i mitocondri, l’elettricità biochimica necessaria per svolgere tutte le funzioni del nostro corpo.
Il problema è che, se sono in eccesso, attaccano e danneggiano le cellule e dobbiamo fare in modo, con uno stile di vita adeguato di contrastare il più possibile la loro produzione.
Si parla appunto, di stress ossidativo quando si verifica uno squilibrio tra la produzione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e le difese antiossidanti dell’organismo.

CAUSE PRINCIPALI DI PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI

-Radiazioni solari
-Fumo di sigaretta
-Alcolici
-Additivi alimentari
-Farmaci
-Infiammazioni croniche
-Aumento del metabolismo come nell’attività fisica, specie nei non allenati, che genera sforzi intensi e protratti
-Sovrappeso e obesità
-Diabete
-Mutazioni che danneggino gli enzimi protettivi antiossidanti

I radicali liberi causano gravi danni al DNA e alle proteine del nostro organismo, in pratica sottraendo loro elettroni e danneggiando di conseguenza, sia la loro struttura che il loro funzionamento corretto. Questo meccanismo si chiama ossidazione e provoca un danno nelle cellule e nei tessuti e questa teoria spiega anche le modificazioni, che si verificano nell’invecchiamento.
I ROS danneggiano il collagene presente e contribuiscono alla formazione delle macchie senili.
Quando si è giovani i danni sono minori perché il nostro organismo ripara velocemente i danni, mentre il prezzo da pagare quando si invecchia è che questi meccanismi funzionano meno e i radicali liberi si accumulano e svolgono la loro azione dannosa.

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PER RIMANERE GIOVANE AUMENTA LE TUE DIFESE ANTIOSSIDANTI

Abbiamo visto che i radicali liberi hanno un ruolo fondamentale nell’invecchiamento cutaneo.
La produzione di energia delle cellule avviene attraverso l’ossigeno, essenziale per la vita ma da cui derivano, nel corso di specifiche tappe del metabolismo, i radicali liberi, composti altamente instabili, che danneggiano le cellule.
Inoltre, se ricordate, esistono dei fattori esterni di produzione di radicali liberi, come il fumo, la luce solare, l’inquinamento.
Per fortuna però noi possediamo delle difese naturali contro i radicali liberi: sono gli antiossidanti.
Queste sostanze si legano ai radicali liberi e li neutralizzano ma nel caso di uno stile di vita inadeguato (esagerata esposizione alla radiazione solare, fumo, alcolici, squilibri dietetici) non riescono più a contrastarli adeguatamente e prevale uno stress ossidativo.
Vediamo ora quali sono le principali sostanze antiossidanti. Ci sono diversi enzimi presenti nel nostro organismo, che hanno una potente funzione antiossidante e neutralizzano i radicali liberi.
Tra le sostanze esterne al nostro organismo vediamo quelle più potenti come antiossidanti.
VITAMINA C O ACIDO ASCORBICO
È importante anche per la produzione di collagene.
Il corpo umano non è capace di sintetizzarla e deve essere assunta con la dieta.
È contenuta nella frutta e nella verdura (agrumi, ananas, broccoletti, ribes) ed è molto labile perché viene distrutta dalla cottura, dall’esposizione alla luce e all’aria.
VITAMINA E O TOCOFEROLO
Vitamina solubile nei grassi, antiossidante per eccellenza in quanto protegge le membrane cellulari. È particolarmente rappresentata negli oli vegetali.
VITAMINA A
Si tova in natura in due forme: il retinolo di origine animale e i carotenoidi, tra i quali il betacarotene, di origine vegetale.
Il retinolo si trova nel tuorlo d’uovo e nel fegato di merluzzo, i carotenoidi e quindi il betacarotene si trovano nella frutta, nella verdura di colore arancione e negli ortaggi di colore verde scuro ( pesche, albicocche, melone, cachi,zucca, spinaci, lattuga, bieta).
Regola anche la produzione di importanti molecole dei tessuti connettivi. Il betacarotene agisce contro diverse specie reattive dell’ossigeno.
RESVERATROLO
È un polifenolo naturale, che ha anche una potente azione antiinfiammatoria.
Si trova comunemente nella buccia dell’uva e del vino rosso.

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