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LIFESTYLE & LONGEVITY

4 SEMPLICI MA IMPORTANTI REGOLE ANTI AGING

La tua condotta di vita è fondamentale perché ti consente di ridurre tutti i fattori che provocano l’invecchiamento sul tuo organismo e di aumentare quelli che lo proteggono.
Devi avere ben chiaro che abitudini sbagliate, come quelle che vedremo, riducono i risultati di qualsiasi trattamento estetico fatto in studio e ne limitano la durata.

FUMO DI SIGARETTA
Non servono ulteriori commenti, oltre a tutti gli altri danni ben conosciuti, contribuisce ad alterare forma e struttura della pelle.

ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE, LAMPADE SOLARI
Non pensare che non devi prendere più sole o fare, ogni tanto qualche lampada abbronzante; il sole è una radiazione benefica, senza la quale non ci sarebbe vita sulla terra, ma ci vogliono alcuni accorgimenti di buon senso,
per evitare un danno cellulare, come ad esempio, l’utilizzo di filtri solari specifici e l’integrazione orale con vitamina E.

ALIMENTAZIONE
Riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’invecchiamento. Una alimentazione sbagliata provoca danni cellulari in più livelli del nostro organismo. Consumare eccessive quantità di cibo causa un aumento del nostro metabolismo, che a sua volta innalza bruscamente le quantità di ossigeno, fonte di sostanze tossiche, come i radicali liberi.
Aumentare invece il consumo di frutta e verdura contribuisce a potenziare i sistemi di difesa contro il danno cellulare.

ATTIVITÀ FISICA
Non esagerare, se troppo prolungata ed intensa può aumentare i radicali liberi perché mentre la svolgi si incrementa enormemente l’ossigeno, che rappresenta il principale substrato da cui si formano radicali liberi. Quindi, sì, va fatta ma con buon senso e moderazione, in tema di anti-aging.

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SCOPRI PERCHÉ STRESS E EMOZIONI NEGATIVE CI FANNO INVECCHIARE PIÙ RAPIDAMENTE..

 ..e qualche semplice consiglio per controllarli.

Lo stress psicologico cronico accelera il processo di invecchiamento; uno stress psicologico cronico si verifica quando si altera l’equilibrio tra le capacità naturali di adattamento e i numerosi fattori stressanti.
A questo punto, scatta un aumento della produzione di cortisolo e di particolari sostanze, denominate citochine, che hanno un’azione favorente l’infiammazione e che vengono rilasciate anche da emozioni negative.
Quindi, il nostro modo di pensare, di agire e di affrontare il quotidiano ha una influenza importante sui tessuti e sulle cellule.
Normalmente, i livelli di cortisolo sono sottoposti ad oscillazioni regolari, nel corso della giornata: infatti, il picco di cortisolo è tra le 7 e le 8 del mattino, tra la mezzanotte e le 2 il cortisolo invece, è al minimo.
Lo stress psicologico e tutte le emozioni negative possono alterare questo ritmo di secrezione del cortisolo.
Lo stress cronico infatti, crea una infiammazione cronica di basso grado, che a sua volta comporterà la rottura dell’equilibrio tra produzione ed eliminazione di radicali liberi (ROS).
Abbiamo già visto come i ROS causino gravi danni al DNA e alle proteine del nostro organismo, danneggiando di conseguenza, sia la loro struttura, che il loro funzionamento corretto.
Il tessuto connettivo o matrice extracellulare è un sistema molto fine di regolazione, che trasmette alle cellule tutte le e le istruzioni per il loro funzionamento corretto.
La matrice extracellulare è sottoposta ad un continuo rimodellamento e questi cambiamenti, nel corso delle 24 ore, sono correlati al ritmo del cortisolo.
Una rottura di questo equilibrio, impedisce il corretto funzionamento dei fibroblasti e la sintesi di collagene, innescando un processo anormale di riparazione e rimodellamento dei tessuti.
Questo processo naturalmente andrà ad alterare la struttura del derma, i fibroblasti e la produzione di nuovo collagene, da cui dipendono la compattezza e l’elasticità della pelle, favorendo l’invecchiamento cutaneo.
Cercare di controllare i motivi di stress e aprirsi maggiormente alle emozioni positive e stabilire una scala di priorità, senza trascurare sogni e progetti, consente di ottenere una qualità di vita migliore, che si rifletterà in modo assolutamente positivo sull’equilibrio interiore di ciascuno.
Un motivo in più per affermare che la vera bellezza viene da dentro, dalla sicurezza e dalla soddisfazione, che nascono dalla percezione di una serenità interiore.

 
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DALL’EQUILIBRIO ACIDO-BASE BENESSERE E SALUTE PER TUTTO L’ORGANISMO

Una tra le tante meraviglie del corpo umano è che lavora continuamente per garantire una condizione di equilibrio al suo interno, che consenta a tutte le cellule di sopravvivere: questo meccanismo si chiama omeostasi (dal greco homoiosis=simile e stàsis=stabile).
La regolazione del pH (il pH misura l’acidità e l’alcalinità di una soluzione) e quindi i meccanismi di controllo fisiologici dell’equilibrio acido-base, sono fondamentali per il controllo e il mantenimento dell’omeostasi organica.
Dall’equilibrio acido-base derivano benessere e salute per tutto il nostro corpo.
Un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio acido-base è svolto dalla matrice extracellulare.
La matrice extracellulare, è un tessuto di sostegno interposto tra le cellule ma che regola anche lo scambio di informazioni tra cellula e cellula e con l’ambiente circostante e si rimodella costantemente nell’arco delle 24 ore, cambiando viscosità.
Infatti, in essa, proprio come una spugna, di giorno si andranno ad accumulare le scorie acide del metabolismo, che poi durante la notte, verranno eliminate.
Può accadere però, che questo equilibrio bifasico venga perduto, a causa, ad esempio di fumo, alcol, farmaci, stress psico fisico, alterazioni circolo linfatico, tossine da eccesso di alimentazione e scarsa qualità del riposo notturno.
Il ristagno e l’acidosi della matrice generano una risposta infiammatoria cronica, alla quale consegue una rottura dell’equilibrio tra produzione ed eliminazione di radicali liberi, che sono sostanze tossiche per le cellule e i tessuti.
Questa condizione può interessare tutti i tessuti dell’organismo e conduce ad un rallentamento di tutte le fisiologiche funzioni cellulari, che provoca invecchiamento precoce, sovrappeso, minore efficienza fisica e intellettuale, instabilità del tono dell’umore e minore risposta alle terapie farmacologiche.
Abbiamo visto, in merito ai processi di invecchiamento che l’inflammaging è uno stato pro-infiammatorio di basso grado, dove gioca un ruolo importante lo stress cellulare.
L’acidosi della matrice extracellulare è anche uno dei principali fattori responsabili della cellulite.

 
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'SUGAR FACE': TROPPI ZUCCHERI INVECCHIANO LA PELLE

I cibi ricchi di zucchero provocano molti danni al nostro organismo tra cui resistenza all’insulina e diabete ma un loro consumo eccessivo genera anche un invecchiamento precoce della pelle.
Infatti, numerose ricerche scientifiche dimostrano che, una dieta non equilibrata, troppo ricca di zuccheri (es.: zucchero bianco, carboidrati raffinati come pane bianco, grissini, dolci e inoltre le bevande gassate) altera la struttura e la funzione del collagene, che purtroppo già di per se, tende a diminuire con il passare degli anni.
Gli zuccheri in eccesso si legano alla proteina del collagene e si formano dei composti chiamati AGE (Advanced Glycation End Products).
Questa reazione danneggia il collagene, che perderà le sue funzioni di elasticità e sostegno, generando una cute meno compatta; inoltre, sempre per causa degli AGE si instaura un processo infiammatorio, che altererà ulteriormente la cute.
'Sugar Face' è un termine usato per definire i segni di invecchiamento precoce, che compaiono sulla pelle a causa di questo processo.
Non eccedere con l’introduzione degli zuccheri, soprattutto semplici e raffinati, consente di effettuare un’efficace azione preventiva sul processo di invecchiamento e quando si è deciso di sottoporsi ad un trattamento medico estetico, si avranno risultati migliori e più duraturi nel tempo.

 
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ACCERTATO UN GRAVE RISCHIO OBESITÀ PER GLI UOMINI CHE MANGIANO DA SOLI

ACCERTATO UN GRAVE RISCHIO OBESITÀ PER GLI UOMINI CHE MANGIANO DA SOLI - Dr. Paolo Queirazza

Uno studio pubblicato sulla rivista "Obesity Research & Clinical Practice", da parte dei ricercatori della Dongguk University Ilsan Hospital di Seoul, ha evidenzto che gli uomini che mangiano da soli sono a grave rischio obesità.
Secondo questa ricerca, prevalentemente nel sesso maschile, mangiare da soli, in special modo, per più di due volte al giorno, espone al 45% di rischio in più di diventare obesi ed avere pressione e colesterolo alti.
Il campione dello studio è ampio e si basa su 7700 persone adulte, intervistate sulle loro abitudini alimentari di consumare i pasti da soli o in compagnia.
Per loro la sindrome metabolica, che comprende obesità, diabete e pressione alta, sarebbe in agguato, comportando evidentemente gravi rischi per la salute.
Lo studio ha evidenziato un rischio minore per le donne, attestandolo al 29%, di incappare nella famigerata sindrome metabolica.
Questa percentuale, sempre secondo quanto evidenziato dalla ricerca, aumenta se coesiste una predisposizione familiare per ictus o malattie coronariche.

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