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LIFESTYLE & LONGEVITY

L'AMBIENTE DIALOGA CON IL NOSTRO GENOMA

L'AMBIENTE DIALOGA CON IL NOSTRO GENOMA - Dr. Paolo Queirazza

Quanto siamo condizionati dalle esperienze vissute? 

Il nostro DNA è il depositario dell’informazione genetica, cioè di un complesso e ordinato sistema di informazioni, che sono influenzate dal nostro ambiente.

A seconda di come viviamo la nostra vita ma soprattutto a seconda degli stimoli provenienti dall’ambiente che ci circonda, possiamo fare tantissimo per la nostra salute.

In altre parole, l’ambiente, il cibo e il modo in cui viviamo possono influenzare notevolmente il modo in cui l’organismo risponde, nel mantenimento di tutte le sue più importanti funzioni.

Altri fattori di questo tipo sono rappresentati dal grado di stress, il livello di attività fisica svolta e il carico di tossine a cui siamo sottoposti.

Secondo una visione classica il nostro genoma, cioè l’insieme dei geni del nostro organismo, è un codice fisso e costante ma oggi sappiamo che i nostri geni hanno degli interruttori sulla loro superficie, chiamati appunto epigenoma (“epi”, dal greco = “sopra”) in grado di attivare o disattivare i geni a seconda delle fasi della vita ma soprattutto a seconda degli stimoli esterni, ambientali.

Numerosi fattori possono quindi influenzare come si esprime il nostro DNA e di conseguenza, capiamo da questo, che ogni persona è unica e a e abbiamo dentro noi stessi la grande opportunità, per correggere eventuali squilibri ed esercitare un importante controllo sul nostro benessere e sulla nostra salute.

QUALI SONO I LEGAMI E COME POSSIAMO SFRUTTARLI, TRA ENERGETICA E INVECCHIAMENTO?

QUALI SONO I LEGAMI E COME POSSIAMO SFRUTTARLI, TRA ENERGETICA E INVECCHIAMENTO? - Dr. Paolo Queirazza

AMPK è l’acronimo, che in italiano corrisponde a Adenosina Monofosfato Proteina Chinasi, un enzima coinvolto nello stretto rapporto tra invecchiamento e spesa energetica.

Quando l'approvvigionamento energetico è basso, l’organismo risponde con reazioni biochimiche, che, nel loro complesso, favoriscono il rallentamento del processo di invecchiamento, riducendo l’infiammazione cronica di basso grado e aumentando la resistenza a diverse patologie cronico degenerative, correlate all'età.

AMPK si comporta da sensore, capace di avvertire in tempo reale, tutti i cambiamenti nelle richieste di energia e reagire di conseguenza.

AMPK viene prevalentemente attivato dalle basse energie e provoca un aumento dell’ossidazione dei grassi e del  trasporto di glucosio attraverso la cellula.

È evidente quindi, che AMPK svolga un ruolo centrale nel dimagrimento e nel mantenimento dell’equilibrio metabolico dell’intero organismo.

È sotto gli occhi di tutti, che stili di vita scorretti, oggi particolarmente diffusi, provochino l’esatto contrario,attraverso una costante inibizione dell’AMPK, causata proprio da una sovralimentazione, soprattutto di cibi industriali e carboidrati raffinati.

Il blocco di AMPK porta ad un aumento del grasso localizzato, e infiammazione cronica sistemica di basso grado, che provoca effetti molto dannosi sulla salute delle cellule e dell’intero organismo.

È possibile quindi promuovere la longevità nel benessere attraverso l’attivazione dell’AMPK.

Questa sovraregolazione andrà a mimare i processi di riparazione cellulare, associati alla restrizione calorica, prevenendo il danno cellulare, strettamente correlato al passare del tempo e all’avanzare dell’età.

AMPK aumenta i processi di riparazione cellulare poiché aumenta la produzione di ATP, che viene usato nella riparazione dei danni celllulari, come fonte di energia.

I Caloric Restriction Mimetics (CRM), sono nutrienti o integratori alimentari che, attivando specifiche molecole, imitano gli effetti anti-aging, della restrizione calorica (CR).

Di conseguenza, tramite dieta, esercizio fisico, e integratori selezionati possiamo contrastare l’invecchiamento, aumentando l’attività dell’AMPK.

 

COME AUMENTARE LE DIFESE ANTIOSSIDANTI

COME AUMENTARE LE DIFESE ANTIOSSIDANTI - Dr. Paolo Queirazza

Per fortuna, tutti noi possediamo delle difese naturali contro i radicali liberi: sono gli antiossidanti.
Queste sostanze si legano ai radicali liberi e li neutralizzano ma nel caso di uno stile di vita inadeguato (esagerata esposizione alla radiazione solare, fumo, alcolici, squilibri dietetici) non riescono più a contrastarli adeguatamente e prevale uno stress ossidativo.
Vediamo ora quali sono le principali sostanze antiossidanti. Ci sono diversi enzimi presenti nel nostro organismo, che hanno una potente funzione antiossidante e neutralizzano i radicali liberi.
Tra le sostanze esterne al nostro organismo vediamo quelle più potenti come antiossidanti.

VITAMINA C O ACIDO ASCORBICO

È importante anche per la produzione di collagene.
Il corpo umano non è capace di sintetizzarla e deve essere assunta con la dieta.
È contenuta nella frutta e nella verdura (agrumi, ananas, broccoletti, ribes) ed è molto labile perché viene distrutta dalla cottura, dall’esposizione alla luce e all’aria.

VITAMINA E O TOCOFEROLO

Vitamina solubile nei grassi, antiossidante per eccellenza in quanto protegge le membrane cellulari. È particolarmente rappresentata negli oli vegetali.

VITAMINA A 

Si tova in natura in due forme: il retinolo di origine animale e i carotenoidi, tra i quali il betacarotene, di origine vegetale.
Il retinolo si trova nel tuorlo d’uovo e nel fegato di merluzzo, i carotenoidi e quindi il betacarotene si trovano nella frutta, nella verdura di colore arancione e negli ortaggi di colore verde scuro (pesche, albicocche, melone, cachi,zucca, spinaci, lattuga, bieta).
Regola anche la produzione di importanti molecole dei tessuti connettivi. Il betacarotene agisce contro diverse specie reattive dell’ossigeno.

RESVERATROLO

È un polifenolo naturale, che ha anche una potente azione antiinfiammatoria.
Si trova comunemente nella buccia dell’uva e del vino rosso.

CIBI DA EVITARE: ZUCCHERO E DOLCI

CIBI DA EVITARE: ZUCCHERO E DOLCI - Dr. Paolo Queirazza

I peggiori sono:

• Alimenti conservati: cioccolatini, bibite, marmellate

• Alimenti misti: torte, gelati, merendine

• Dolcificanti: zucchero bianco semplice

Minori problemi si hanno con il fruttosio, derivante dall’assunzione di frutta fresca

ASSUNZIONE di zucchero e dolci:

stimolano la crescita eccesiva di lieviti

contengono spesso conservanti, in grado di disturbare la normale flora batterica intestinale

Inoltre:

- difficili da digerire, dato che ogni cibo ha bisogno di un diverso pH per essere digerito, il ristagno dei dolci indigeriti conduce a fermentazione associata ad acidificazione del tratto gastro intestinale:

provocano disattivazione degli enzimi digestivi (che hanno bisogno di pH alcalino)

provocano diminuzione dei livelli sierici degli ormoni iperglicemizzanti (GH, testosterone, cortisolo, DHEA, E2 estradiolo)

ASSUNZIONE CONSIGLIATA  Conserve alimentari, zuccheri e dolci:  

max. 2 giorni / settimana

 

CHECK THE DIET

CHECK THE DIET - Dr. Paolo Queirazza

LE PROTEINE

Dalle proteine derivano gli aminoacidi, che sono i mattoncini per costruire i muscoli, il collagene e altre molecole importanti come enzimi ed ormoni.

Riduzione drastica (non vuol dire eliminare) prosciutto cotto, crudo e altri insaccati e affettati

Riduzione drastica (non vuol dire eliminare)  carni rosse, vitello, maiale

Privilegiare metodi di cottura a basse temperature come cotture al vapore, brasata, stufata o tipo slow-cooker. Naturalmente non bisogna usare solo questi metodi ma favorire l’alternanza dei metodi e il buon senso.

Vanno bene pollo, tacchino, coniglio

Incrementare legumi: considerare un apporto di proteine vegetali corrispondente al 50% dell’apporto proteico giornaliero

Incrementare il consumo di pesce: ideale 3 anche 4 volte settimana (salmone selvatico, sgombro, alici; pesce pescato in genere, non di allevamento)

 

Dr. Paolo Queirazza

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