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CELLULITE

CELLULITE O LIPODISTROFIA GINOIDE (GLD)

La cellulite o lipodistrofia ginoide (GLD) è un disturbo strutturale, biochimico e infiammatorio del tessuto sottocutaneo, che causa alterazioni visibili sulla superficie cutanea. La GLD colpisce fino al 95% delle donne, riguardando tutte le fasi del ciclo vitale, a partire dalla pubertà.                 L’esordio tipico è compreso tra i 15 e i 45 di età, quindi nella fase riproduttiva della donna. Può essere associata o meno ad obesità di tipo ginoide e nei suoi vari gradi di espressione interessare diverse sedi del corpo (fianchi e glutei, parte interna della coscia, ginocchio, parete anteriore e posteriore della coscia, addome). La localizzazione nei fianchi e nella parte supero-laterale della coscia, rappresentano sedi di elezione e danno origine alla cosiddetta "culotte de cheval", che è un atipica deformazione del profilo della figura femminile.      

CAUSE DELLA CELLULITE

Esistono   numerosi fattori, che provocano la cellulite o contribuiscono al suo progredire. Tra le cause primarie troviamo il sesso femminile, la razza mediterranea, i disturbi della circolazione venosa e linfatica e quelli ormonali come l'eccesso di estrogeni, che può essere assoluto, per una maggiore produzione da parte dell’ovaio o relativo, per minore increzione dell’ormone antagonista, il progesterone). La conseguenza sarà un aumento della ritenzione idrica. Come cause secondarie troviamo la pubertà, la premenopausa e la menopausa, la disbiosi intestinale, lo stress). Durante la pubertà, a causa degli ormoni sessuali, estrogeni e progestinici, si verificano una maggiore ritenzione di liquidi interstiziali e un maggiore accumulo di grasso, specie nel bacino e nei fianchi, dovuto all’ipertrofia degli adipociti. Con la menopausa cesserà invece la produzione di estrogeni e progesterone oltre ad uno squilibrio endocrino a carico di ipofisi, surrene e tiroide ed un aumento dei depositi di grasso. In  premenopausa, il rischio cellulitico è ancora maggiore perché l’ovaio funziona ancora, producendo gli estrogeni che non saranno controbilanciati dal progesterone, che invece non sarà più prodotto dal corpo luteo, per l’arresto evolutivo dei follicoli. Tra le cause scatenanti troviamo il sovrappeso e l'obesità, la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l'abuso di tè e caffè, l'alimentazione scorretta, la pillola anticoncezionale.

FISIOPATOLOGIA DELLA GLD

La cellulite ha un’eziopatogenesi multifattoriale ed è un disordine strutturale, biochimico e infiammatorio del tessuto sottocutaneo, che conduce alle note e fastidiose manifestazioni cliniche cutanee quali la cosiddetta pelle “a buccia d’arancia” e la formazione di macronoduli palpabili. A causa di un disturbo della microcircolazione capillare e linfatica del tessuto sottocutaneo, la matrice extracellulare verrà infiltrata dal liquido interstiziale, povero di nutrienti ed ossigeno e ricco di scorie metaboliche. L’edema interstiziale andrà a comprimere i capillari ostacolando, il ritorno nella parte venosa dei capillari, con ulteriore aumento della stasi e della permeabilità della parete vasale, che aumenta l’essudazione, generando un circolo vizioso. La ritenzione di liquidi in eccesso tra adipociti e setti interlobulari provoca alterazioni cellulari e ipossia tissutale. Quest'ultima provocherà un danno endoteliale, una infiammazione locale e una fibrosi del tessuto sottocutaneo. In questa fase vengono secrete, anche dagli adipociti, diverse citochine come il Fattore Inducibile da Ipossia (HIF-1), diverse citochiine ad azione proinfiammatoria (IL-6, IL-12, TNF-α) e i fibroblasti, interessati da questi stimoli nocivi, alterano il turnover delle macromolecole della matrice extracellulare come il collagene, con la conseguenza di modificazioni delle funzioni biologiche della matrice stessa e cambiamenti secondari nella diffusione di ossigeno, nutrienti, metaboliti, ormoni e neurotrasmettitori. Si verificano una  ipertrofia degli adipociti, una iperplasia delle fibre reticolari e una microangiopatia del tessuto sottocutaneo, che causeranno la sclerosi dei setti fibrosi, con formazione di micronoduli e comparsa di GLD. Questa fase corrisponde alla comparsa della “buccia d’arancia” visibile sulla cute, soprattutto dei glutei e delle cosce, con i caratteristici micronoduli palpabili. Gli estrogeni e le diete ad alto contenuto di carboidrati amplificano questi fenomeni. L'intensificarsi di tutti questi fenomeni altera tutto il complesso dermo-epidermico, con iperplasia del collagene e sclerosi dei setti connettivali, che clinicamente corrisponde alla comparsa dei macronoduli paplpabili. l'ultimo stadio è caratterizzato da una fase cicatriziale, con un tessuto dermo-ipodermico estremamente addensato, con evidente sclerosi, che racchiude, in modo disorganizzato e stagnante, elementi nutritivi, scorie liquidi e grassi. Gli infossamenti della cute si stabilizzano e le conferiscono l'aspetto cosiddetto "a materasso".   infossamenti della cute si stabilizzano  e le conferiscono l’aspetto cosiddetto  “a materasso”. 

MEDICINA INTEGRATA E CELLULITE  

La matrice exrtacellulare (ECM) è un sistema di regolazione attraverso un network di informazioni che consente alle cellule di comunicare tra di loro, garantendo le funzioni fisiologiche dei tessuti. Un accumulo di stressors registrato nella matrice extracellulare, rappresenta un fattore favorente l’inizio e la progressione della cellulite. Secondo l’omotossicologia, la cellulite è inquadrabile all’inizio come fase di infiammazione, che può evolvere, più frequentemente, in una fase di deposito e successivamente in una fase di impregnazione, che che denota un progressivo e patologico accumulo di tossine nell’organismo.